IL PUNTO SUL CAMPIONATO /19 febbraio

GIRONE A:
Il re è morto, viva il re. Con la rovinosa sconfitta interna contro Riva del Garda, Casalpusterlengo dice addio a una prima posizione in classifica che gestiva da qualche mese. Le avvisaglie c’erano tutte (dopo una lunga imbattibilità, 3 sconfitte nelle ultime 4 gare) e la partita ha confermato che la crisi dei lombardi non era un piccolo malanno di stagione, nonostante un Boni da 22 punti e 29 di valutazione. Le chiavi del regno vanno per ora a Venezia, che corona finalmente la sua incredibile rimonta (fatta di 12 successi consecutivi) e per la prima volta dall’inizio del campionato può guardare tutti dall’alto in basso. Peraltro i veneti sono andati a far la voce grossa su un parquet tutt’altro che facile, quello di Lumezzane, sinora imbattuto in casa. Se Casalpusterlengo ha qualcosa da dire, potrà farlo subitissimo: domenica prossima, i lombardi faranno visita proprio a Venezia, un big match al quale gli uomini di coach De Raffaele arriveranno con il morale sotto i tacchi e con evidenti problemi di forma fisica. Ma la posta in palio potrebbe essere un elisir di guarigione. Vedremo.
Non perde terreno Forlì, che centra a Fidenza un successo prezioso contro una diretta rivale, che le vale l’aggancio a Casalpusterlengo. Da segnalare la bellissima prova dell’under23 Michele Benfatto: schierato per la prima volta nel quintetto titolare, il giovane pivot scrive “proprietà privata” nell’area pitturata, spadroneggiando con 22 punti, 6 rimbalzi, 6 falli subiti e 27 di valutazione. Chissà che coach Garelli non si decida finalmente a dargli più spazio (attualmente a Benfatto sono concessi 17 minuti a partita).
Castelletto si tiene in scia, portando a referto ben 6 uomini in doppia cifra nel successo su Treviglio, preziosissimo in chiave playoff.
Fa festa anche Omegna, che consolida il suo posto nelle zone alte della classifica vincendo contro Asti grazie anche a un ottimo Diego Zivic (che con 17 punti, 6 rimbalzi, 5 palle recuperate, 11 falli subiti e 33 di valutazione, vince la palma di miglior giocatore della giornata).
Vigevano stravince lo scontro diretto con Ozzano, e torna a sentire profumo di playoff. Decisivo l’apporto della new entry Mario Ghersetti (ex Veroli), che parte dalla panchina e bagna il suo esordio con 18 punti, 7 rimbalzi e 22 di valutazione in 23 minuti. Per Ozzano c’è pochissimo da segnalare, a parte il solito Esposito (24 punti, 25 di valutazione). In coda, Modena supera in classifica Vado Ligure battendola senza troppa fatica.

GIRONE B:
Si assottiglia la truppa di vertice: Siena e Osimo resistono in testa, mentre Trapani si prende un turno di pausa. Impressiona soprattutto Osimo, che stravince a Matera un match sulla carta tutt’altro che facile. Migliore in campo risulta alla fine Marco Pazzi: il pivot dei marchigiani parte dalla panchina e gioca 24 minuti di grande consistenza, segnando 22 punti con 11/13 da due, prendendo 6 rimbalzi e chiudendo con 24 di valutazione. Siena si prende una boccata di ossigeno stravincendo in casa contro Fossombrone dopo aver accusato qualche calo nelle ultime giornate. Partita mai in discussione, segnata dal 32-17 del primo quarto con il quale i toscani hanno subito messo le cose in chiaro. Grande il play Tomasiello, che oltre a 17 punti distribuisce 6 assist, facendosi sentire anche a rimbalzo (7) e chiudendo con 31 di valutazione. Trapani si fa invece sgambettare da Sant’Antimo, cedendo negli ultimi secondi dopo un match combattuto ed emozionante, anche se non felicissimo al tiro: i campani vincono tirando con un mediocre 38% dal campo, ma con un ottimo 24/30 ai tiri liberi che si rivelerà determinante. Pesante, per i siciliani, il quinto fallo fischiato a Camata in appena 16 minuti di gioco. Trapani ora sente sul collo il fiato di Brindisi, cui la cura di coach Perdichizzi ha fruttato sinora solo vittorie. L’ultima, importante per entità del punteggio e valore dell’avversaria, è giunta sul campo di Ferentino, dove i pugliesi hanno preso il largo nei momenti decisivi, piazzando un break di 25-9 negli ultimi 10 minuti.
Anche Latina si gode un filotto di quattro successi consecutivi, sebbene contro Patti sia stata quasi una gara al suicidio: i pontini, a lungo sotto nel punteggio, fanno 1/20 da 3 e rischiano la clamorosa débacle casalinga. Li salva soltanto un’altrettanto sciagurata vena autolesionista dei siciliani, che negli ultimi 2 giri di lancette fanno 1/8 ai liberi, e si lasciano infilzare da una serpentina di Ariel Svoboda a quattro secondi dalla fine. Salgono le quotazioni di Potenza, che conferma il suo straordinario stato di forma vincendo contro Gragnano la sua quarta partita consecutiva. Bene soprattutto Paparella e Villani (19 punti a testa), ma i lucani vincono di squadra, chiudendo con 115 di valutazione complessiva. Controcopertina per Firenze, che incappa a Porto Torres nella sua settima sconfitta consecutiva. Nel giorno dell’attesissimo rientro, “Picchio” Abbio prova a trascinare i toscani, ma i suoi 16 punti in 25 minuti non bastano a impedire che la barca affondi. Il buon rientro del play potrà però servire a Firenze a guardare il futuro con qualche tenue speranza in più.

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