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IL
PUNTO SULLA SECONDA FASE – 12/05/2008 di Luca Di Bella
GIRONE
A
Playoff
Venezia
(1) – Lumezzane (4)
Venezia apre la
serie di semifinale con una prova di forza devastante. Coach Dalmasson
manda in campo 10 uomini nell’arco dei 40 minuti, e tutti vanno a
segno: e tra il peggior marcatore (Alberti, 5 punti) e il miglior
marcatore veneto (Causin, 15 punti) ci sono solo 10 punti di differenza.
Lumezzane può far poco per opporsi allo strapotere dei favoriti: il
vantaggio di Venezia lievita in maniera inesorabile, quarto dopo quarto,
fino a raggiungere i 30 punti a pochi minuti dalla fine. Di fronte alla
verve dei padroni di casa, sintetizzata dal 103 di valutazione finale di
squadra, Lumezzane si affida unicamente al proprio leader Nicola Minessi,
che non sfigura con i suoi 17 punti e i 9 falli cui costringe la difesa
veneta. Ma c’è poco altro. Venezia stravince e si presenta a Gara2
con un bagaglio carico di forza e fiducia nei propri mezzi. E per i
lombardi sarà durissima.
Casalpusterlengo (2) –
Treviglio (6)
Dopo quello di Forlì, Treviglio prova a portarsi a casa anche lo
scalpo di Casalpusterlengo. E occhio, perché la banda di Lino Frattin
non si ferma più. Contro Casalpusterlengo, a casa di Mario Boni, gli
ospiti calano il settebello: sette vittorie consecutive, che hanno
portato Treviglio dalla zona playout alle semifinali playoff, con
orizzonti ancora apertissimi. Il primo parziale, 12-22, dice che è
Treviglio che entra nel derby con i nervi più saldi.
La sirena di fine quarto è la sveglia per i padroni di casa, che al
rientro piazzano un break di 10-0, firmato dal duo Perego-Bellina, e
rimettono Casalpusterlengo in carreggiata. Da lì in poi si procede a
strappi, con mini break, da una parte e dall’altra. Quello che sembra
decisivo è l’11 a zero, culminato con una schiacciata di Conte, che
regala a Casalpusterlengo il +
9 a
meno di 7 minuti dalla fine dell’incontro (61-52). Ma Treviglio non
molla: contro-break di
11 a
2, e partita nuovamente in parità (63-63). L’ultimo sorpasso
Casalpusterlengo lo piazza con una tripla di Evans a meno di due minuti
dal termine (67-66), ma sono i canestri di Gori e Guarino a fare la
differenza negli ultimi due giri di lancette: Treviglio mette il naso
avanti e così è fino in fondo. Domani si replica, e Casalpusterlengo
è già con le spalle al muro.
Playout
Asti
(12) – Modena (14)
Non era facile
per Modena entrare nei playout dopo 20 giorni dall’ultima gara
disputata, ma il quintetto di coach Mario Floris è andato ben oltre le
aspettative. Gara decisa in volata, che Modena fa sua soprattutto grazie
alla straordinaria freddezza dalla linea dei tiri liberi: gli emiliani
chiudono con uno straordinario 27 su 30 dalla lunetta, e con Banti,
Agosta e Di Viccaro protagonisti di una grande partita. Per Asti un
esordio sfortunato nella serie, dopo una prova comunque dignitosissima,
specie da parte del play Brezzo (20 punti, 28 di valutazione)
Vado
Ligure (11)- Riva del Garda (13)
Secondo successo esterno nei playout del Giorne B. Come per Modena,
stupisce anche la prontezza con la quale Riva del Garda entra nella fase
decisiva per la salvezza dopo 20 giorni di inattività. Contro Vado
Ligure, i trentini si presentano con un primo quarto di grande intensità,
che regala loro subito sei punticini di margine che riusciranno a
difendere sino in fondo. La chiave del successo ospite è probabilmente
la grande intensità nella fase difensiva da parte degli uomini di Dodo
Rusconi, che terminano falcidiati dai falli (ben 24) ma tengono gli
avversari ben sotto i 70 punti.
GIRONE
B
Playoff
Brindisi
(1) – Latina (5)
PalaPentassuglia
gremito per l’apertura della serie, ma Latina non trema. Il quintetto
di Zanchi ha un buon impatto sul match, tenendo bene il campo per 16
minuti (32-31). Poi, a cavallo tra secondo e terzo quarto, Latina ha un
black out che dura 8 minuti: intervallo nel quale Brindisi scava un
solco di 11 punti piazzando un parziale di 10-0 che taglia le gambe ai
pontini. Muro e compagni hanno la partita in pugno, e non se la fanno
sfuggire, allungando sino al +15 con uil quale chiudono il terzo quarto.
Nell’ultima frazione una bomba di Zaccariello in apertura risveglia le
ambizioni degli ospiti, che si arrampicano sino al -7 con due canestri
consecutivi dell’ex Mocavero. Ma due triple consecutive di Muro
tappano le falle di Brindisi, spinta ancora più su da una bomba di Li
Vecchi (66-52). Nel finale Latina ricuce sino al -8 della sirena.
Brindisi vince grazie alla buona mano dalla lunga distanza (10 su 23),
Latina deve riflettere sulle 20 palle perse. Per i pugliesi, 15esima
vittoria consecutiva, per i laziali quarta sconfitta consecutiva nei
confronti con Brindisi.
Trapani (2) – Siena (6)
Siena arriva alle semifinali provata da un finale di stagione
sfortunato per via degli infortuni a raffica, ultimo dei quali quello
occorso alla baby guardia Ferrero, tra i più in forma dei toscani.
Trapani sa di avere un’occasione da non fallire, e prova la fuga già
nei primi due quarti (36-23 al
17’
). Ma Siena è brava a rientrare, tenuta a galla dai canestri del solito
Evangelisti (chiuderà con 21 punti, top scorer dell’incontro). A metà
del terzo quarto ci sono solo 6 punti di distanza tra le due squadre
(48-42). Ma all’inizio dell’ultima frazione, due bombe consecutive
di Tessitore mettono il match in cassaforte per i siciliani, che a quel
punto dilagano: un parziale di 15-2 regala ai padroni di casa il massimo
vantaggio, sul 70-49. La partita è chiusa, nel “garbage time” Siena
trova i canestri che rendono il passivo meno umiliante, in attesa di
tempi migliori. Per Trapani, imbattuta quest’anno al Palailio, si
segnala la guardia under23 Dusan Stijepovic, migliore in campo con 12
punti e 24 di valutazione.
Playout
Firenze
(12) – Porto Torres (14)
Nella gara
delle non-difese, Firenze ha la mano più calda. I toscani portano a
casa Gara1 grazie alle ottime percentuali al tiro, sia da due (60%), che
da tre (43%) che ai liberi (86%). Ma Porto Torres è viva e tiene botta
per tre quarti di gara, grazie a super Rotondo (31 punti, 28 di
valutazione, nonostante 8 palle perse) e alla guardia Rugolo: i sardi
gelano il Mandela Forum andando sul +
4 a
inizio dell’ultimo quarto. Poi la situazione falli (3 uomini fuori per
5 infrazioni) frena la verve di Porto Torres, che a metà frazione cede
di schianto subendo un parziale di 14-0. Per i toscani, grande partita
di Mauro Liburdi, che chiude con 24 punti e 27 di valutazione.
Patti
(11)- Gragnano (13)
Un canestro di Martin Caruso a pochi secondi dalla sirena regala a Patti
il sorpasso finale che vale la prima vittoria in questa decisiva serie
contro Gragnano. I campani arrivano alla loro prima partita in questi
playout carichi al punto giusto, e il loro impatto sul match è più che
positivo: avanti per buona parte del match, Gragnano paga però la
pessima vena di uno dei propri uomini migliori, il play Luca Sottana,
che chiude con soli 3 punti e -8 di valutazione. Dall’altra parte,
Patti ringrazia la guardia Gilardi per i suoi 19 punti, ma soprattutto
il play di casa Tindaro Gullo, nipote di coach Sidoti e impressionante
per intensità difensiva (ben 12 palle recuperate!).
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