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IL
PUNTO SULLA SECONDA FASE – 05/05/2008 di Luca Di Bella
GIRONE
A
Playoff
Casalpusterlengo (2) – Vigevano (7)
L’impresa
non si ripete. Vigevano, ancora priva del suo uomo più importante,
Giancarlo Palombita, deve inchinarsi a Casalpusterlengo in gara 3. Il
quintetto di Walter De Raffaele domina la partita sin dalle prime
battute, imponendo il suo gioco e giovandosi di un Mario Boni finalmente
sui suoi livelli. L’ala di Codogno sfiora la tripla-doppia, mettendo a
referto 19 punti, con 10 rimbalzi e 7 falli subiti, per un buon 29 di
valutazione. Eccellente anche l’ala/pivot Federico Bellina, che mette
a segno 19 punti e chiude con 26 di valutazione. Per Vigevano si mette
in luce soprattutto Mario Ghersetti: l’ala argentina eguaglia il
proprio record stagionale di punti (19, con il 78% dal campo), e assieme
al play Filattiera (20 punti) prova a tener su la propria squadra, ma la
marcia di Casalpusterlengo prosegue senza intoppi e consente ai padroni
di casa di accumulare un vantaggio di 22 punti a 5 minuti dalla fine,
divario solo in parte ridimensionato negli ulti minuti. Casalpusterlengo
ottiene così un sofferto pass per le semifinali, dove è attesa da
un’altra avversaria temibile: un Treviglio che viene da 6 successi
consecutivi e appare la vera mina vagante del Girone A.
Lumezzane (4) – Castelletto (5)
Il finale di gara 3 è un
po’ la sintesi di una serie emozionante. A un giro di lancette dalla
conclusione, due liberi di Moruzzi portano sul +6 Lumezzane, che sembra
aver messo in cassaforte partita e qualificazione. Poi però il play
Tanfoglio commette 3 errori in rapida sequenza: prima perde palla, poi
sbaglia un tiro da 3 punti, e infine commette fallo sul play piemontese
Davide Parente. Proprio Parente, sin lì poco incisivo, approfitta degli
errori di Lumezzane per mettere dentro in un amen i 6 punti che regalano
la parità a Castelletto. Ma un canestro di Gergati sul filo di lana
regala a Lumezzane il +2 che vale la partita e le semifinali. Per i
lombardi adesso si fa dura: dovranno infatti vedersela con la capolista
Venezia in una serie al meglio delle 5 partite dove la maggior classe
dei veneti, unita al fatto di avere a disposizione la “bella” in
casa, orienta i pronostici a favore della banda Dalmasson. Vedremo.
Playout
Omegna (9) – Asti (12)
Ancora
una volta un derby tiratissimo, che alla fine regala a Omegna la
vittoria e la permanenza in B1. Ma, come in Gara1 e Gara2, ci sono
voluti i minuti finali per decidere le sorti del match. Una gara che
Asti ha iniziato bene, arrivando a condurre anche di 14 punti a metà
del secondo quarto. Ma gli ospiti hanno pagato caro il nervosismo di un
derby da (pen)ultima spiaggia, perdendo ben 3 uomini per 5 falli
(Passera ne fa addirittura 5 in 15 minuti) ed esponendosi così
all’inevitabile rimonta dei padroni di casa. Rimonta che si è
concretizzata grazie soprattutto ai punti di Scrocco e Zivic. Omegna
tira un sospiro di sollievo, per Asti adesso c’è la sfida contro
Modena, al meglio delle 5 e con eventuale ”bella” in casa. Chi perde
retrocede.
GIRONE
B
Playout
Potenza (9)-
Firenze (12)
Dopo il
passo falso di Gara2 Potenza ritorna a giocare il suo basket migliore, e
davanti al proprio pubblico chiude il discorso qualificazione. Firenze
prova a fare un altro sgambetto ai lucani, e quasi quasi ci riesce: dopo
20 minuti Potenza è sotto di 5 e i tifosi rivedono l’incubo di una
Firenze già vincitrice contro di loro per 3 volte su 4, in questa
stagione. Poi però l’aria cambia, soprattutto grazie all’ala
argentina Bruno Cerella, che mette la ciliegina sulla sua stratosferica
stagione da “rookie” in B1 chiudendo con 27 punti, 4 assist e 31 di
valutazione. Accanto a lui si segnala la guardia Villani, con 24 punti,
mentre per Firenze il top scorer è Mei (23). Adesso per Firenze
l’ultimo spareggio è contro Porto Torres: in campionato una vittoria
a testa, ma nella serie spareggio sono i toscani che avranno a
disposizione l’eventuale “bella”.
Ferentino (10)
– Patti (11)
Patti un
po’ meglio rispetto a Gara2 (sarebbe stato difficile fare peggio);
Ferentino un po’ peggio rispetto a Gara2 (sarebbe stato difficile fare
meglio). Alla fine una partita gradevole, con Patti che esordisce
nell’ultimo quarto con il canestro da tre di Gilardi che le dà
l’ultimo vantaggio della giornata sul 60 a 62. Da quel momento
Ferentino torna a ruggire, e per i siciliani gli ultimi 9 minuti sono un
pianto: il parziale dice 27 a 9, e Ferentino festeggia in scioltezza la
fine di un’annata molto deludente, ma che comunque chiude con un
successo che vuol dire permanenza in B1. Per Patti ora la sfida decisiva
è contro Gragnano: in regular season è finita con una vittoria per
parte, ma i siciliani partono con il fattore “casa” a proprio
favore.
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