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IL PUNTO SULLA SECONDA FASE – 02/05/2008 di Luca Di Bella
Girone B
I
Playoff
Brindisi (1) –
Fossombrone (8)
Fossombrone gioca a Brindisi una gara straordinaria per intensità e
coraggio. I marchigiani a pochi minuti dall’inizio del terzo quarto,
si ritrovano avanti di 11 punti, poi l’inevitabile rimonta finale di
Brindisi, il cui sorpasso decisivo arriva però soltanto a due minuti
dalla fine, con Fossombrone privata del suo uomo migliore, Puleo, uscito
per 5 falli. Con molto affanno, il quintetto di coach Perdichizzi centra
il 14esimo successo consecutivo ed entra così in semifinale, dove
troverà Latina. Un’altra laziale sul destino dei pugliesi, come nella
semifinale dello scorso anno, quando a Brindisi arrivò Veroli. Muro e
compagni sperano stavolta di scrivere un altro finale.
Trapani (2) –
Sant’Antimo (7)
Trapani non
sbaglia il match point e vola in semifinale, dove affronterà Siena. Ma
contro Sant’Antimo è partita dura anche in casa. I siciliani, con
Virgilio in panchina mai utilizzato, hanno un impatto migliore sulla
gara, e volano sino al +10 dopo 18 minuti. Sant’Antimo però ci crede,
trascinata dal solito Gennaro Sorrentino: all’inizio dell’ultima
frazione, un parziale di 8-0 in poco più di un minuto riporta i campani
a -1. Trapani riallunga sino al +9, Sant’Antimo ricuce ancora, -3 a un
minuto dalla fine. Ma nell’ultimo giro di lancette Trapani fa 6/6
dalla lunetta, impedendo ai campani di concretizzare la rimonta. Finisce
dunque qui la bella stagione di Sant’Antimo e dei suoi giovani
talenti. Per Trapani, è il momento di ritrovare Siena, già affrontata
anche in finale di Coppa Italia: una partita eterna, che si preannuncia
aperta ed emozionante.
Siena (3) –
Matera (6)
L’illusione
di Matera dura 10 minuti. Terminato infatti il primo quarto in vantaggio
di 5, la squadra di coach Miriello deve subire il prepotente ritorno di
Siena, spinta da 7 triple del top scorer Evangelisti, migliore in campo
(35 punti, 39 di valutazione). Matera commette più o meno gli stessi
peccati che le erano costati Gara 1, indugiando troppo nel tiro dalla
lunga distanza con risultati assai poco premianti (su 39 tentativi,
appena 11 centri). Siena vince in scioltezza, seminando ben 16 assist, e
arrivando in buone condizioni psico-fisiche alla nuova sfida contro
Trapani: in palio, la finale del girone B.
Osimo (4) –
Latina (5)
L’impresa
di giornata è firmata da Latina, che espugna il parquet di Osimo ed
elimina così dalla lotta per la LegaDue una delle favorite alla
vigilia. Il match si svolge sulla falsariga di quello di Gara1, con
Osimo avanti per metà gara, e poi Latina a rimontare e vincere sul filo
di lana. Stavolta il capolavoro lo serve il coach dei pontini Zanchi,
con un’impeccabile gestione delle rotazioni che porta ben 6 uomini in
doppia cifra, con un settimo fermo a 8 punti. Sorprende poi, per una
squadra giovane e non troppo abituata alle sfide playoff, la freddezza
ai tiri liberi: nell’ultimo minuto, quando si decideva la partita,
Latina ha fatto 5/5, chiudendo la porta alla disperata rimonta di Osimo.
Ora per Latina c’è la sfida contro Brindisi, unica squadra in grado
di violare il Palabianchini, quest’anno, e favoritissima per il salto
di categoria. Ma i pontini, dall’arrivo della guardia Zaccariello,
hanno vinto 6 delle ultime 7 partite. Sfida appassionante.
I
playout
Potenza (9)-
Firenze (12)
Si rivede
Firenze! Quando molti la davano ormai per spacciata, la squadra di coach
Rota piazza il colpaccio esterno a Potenza, e riapre i giochi. La firma
più importante sul successo dei toscani la mette l’ala Mauro Liburdi,
che chiude il suo match con 15 punti, 10 rimbalzi, 7 falli subiti e 25
di valutazione. Per Potenza non basta il solito Cerella (23 punti, 28 di
valutazione): in gara 3 ci vorrà qualcosa in più.
Ferentino (10)
– Patti (11)
Ferentino è
un rullo compressore, Patti semplicemente inguardabile. Si spiega così
il +47 finale che porta la serie a Gara 3 e regala ai ciociari una
grande iniezione di fiducia. Uomo partita è Francesco Amoroso, ala di
Ferentino che mette a referto 27 punti con 36 di valutazione. Ma tutta
la squadra ha girato a mille, con un impressionante 17/29 da tre punti
(59% di realizzazione) e un 135 di valutazione di squadra che rende
l’idea. Per Patti si salva solo Ivan Riva (16 punti, 11 di
valutazione), per il resto una bruttissima prova (39 di valutazione di
squadra) da dimenticare entro 48 ore.
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