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IL PUNTO SUL CAMPIONATO – Verso la seconda fase
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Il GIRONE A
I playoff:
Venezia (1) –Fidenza (8)
I lagunari arrivano ai playoff da primi del girone, rispettando i
pronostici di inizio stagione, che davano Venezia come la favorita
numero uno. Dopo un inizio da incubo (5 sconfitte nelle prime sei
giornate) i veneti cambiano marcia: via il capitano Guerra, arriva
l’ex Veroli Carrizo. Ed è una cavalcata inarrestabile, fino al primo
posto finale. Anche gli scontri diretti non lasciano scampo a Fidenza,
che quest’anno è stata sconfitta da Venezia sia in casa (77-80) che
in trasferta (77-71). Pronostico obbligato.
Casalpusterlengo (2) –Vigevano
(7)
Casalpusterlengo deve fare i conti con la cocente delusione di un
secondo posto maturato solo negli ultimi 5 minuti di una regular season
vissuta quasi sempre da leader. I lombardi vengono superati in extremis
da Venezia, pur essendo l’unica squadra capace nell’impresa di
battere i veneti sia all’andata che al ritorno. Perdipiù, il secondo
posto frutta a Boni e compagni un derby contro Vigevano che è un
rischiatutto. Vigevano è infatti squadra talentuosa e imprevedibile,
capace di perdere in casa un match decisivo contro Asti, e di affondare
la corazzata Venezia. Fondamentale sarà per Casalpusterlengo il
recupero di Mario Boni, fuori per infortunio nelle ultime giornate.
Vigevano è invece nelle mani di Palombita e Ghersetti, due che lo
scorso anno, con la maglia di Veroli, furono tra i protagonisti della
promozione dei laziali in Lega Due.
Forlì (3) -Treviglio (6)
Le sfide dirette tra Forlì e Treviglio non lascerebbero scampo ai
lombardi (107-73 per Forlì all’andata, 69-84 per Forlì al ritorno).
Ma il condizionale è d’obbligo, perché il momento di forma di
Treviglio lascia campo apertissimo alle sorprese. L’innesto del pivot
Emanuele Rossi, arrivato a fine febbraio dal Casale Monferrato (Lega
Due), ha trasformato il quintetto di coach Frattin: Rossi ha portato
punti (13.1 di media) e rimbalzi (8.1), e adesso per Forlì si
preannuncia un primo turno da brividi. Sconfitti nelle due ultime
partite da Asti e Venezia, i romagnoli dovranno ritrovarsi in fretta se
non vogliono rischiare di dire addio ai playoff al primo colpo.
Lumezzane (4) – Castelletto (5)
I centimetri di Paolo Conti, i canestri di Nicola Minessi. Sono loro
gli uomini chiave di una sfida che si preannuncia incerta e combattuta.
In campionato, una vittoria per parte. Dalla sua Lumezzane ha la
classifica, che le consentirà di giocarsi in casa l’eventuale bella:
un vantaggio ancor più importante se si considera che i lombardi
davanti al proprio pubblico hanno perso soltanto una volta, contro la
fortissima Venezia. Ma le statistiche, si sa, ai playoff contano meno.
I playout:
Omegna (9) – Asti (12)
Derby piemontese all’insegna dell’equilibrio. La classifica dice
Omegna, ma la squadra di coach Russo deve digerire un finale di stagione
che l’ha vista franare quando il traguardo playoff sembrava alla
portata (tre sconfitte nelle ultime tre giornate). Per contro, Asti
arriva all’appuntamento con il morale a mille, dopo aver centrato
all’ultima giornata un pesantissimo successo esterno sul campo di
Vigevano (vittoria che segue quella altrettanto brillante contro Forlì).
Chi vince si salva, chi perde si giocherà la permanenza in B1 contro
Modena.
Ozzano (10) – Vado Ligure (11)
Ozzano patisce la delusione per l’esclusione dai playoff, e si
troverà di fronte la sua bestia nera, Vado Ligure, che l’ha sconfitta
due volte in questa stagione. I liguri arrivano peraltro
all’appuntamento playout forti di 4 successi nelle ultime 5 partite,
pronti a rendere dura la vita a Esposito e soci. Nella metamorfosi di
Vado Ligure un ruolo importante l’ha avuto l’innesto dell’ala
Stefano Pagliari, che in 7 giornate ha portato una media di quasi 15
punti a partita. Pagliari proviene proprio da Ozzano, dove ha disputato
la prima parte del campionato: per lui, contro gli ex compagni, si
prevedono motivazioni alle stelle. Chi vince si salva, chi perde si
giocherà la permanenza in B1 contro Riva del Garda.. Luca Di Bella.
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