LA MEGLIO GIOVENTU’ /21
Assai raramente in questa stagione è accaduto che il miglior under23 di giornata fosse anche uno dei più giovani in assoluto. Stavolta però Marco Ammannato (1988) straccia tutti: la sua prova contro Porto Torres è di quelle da ricordare. Non soltanto per i 17 punti  che hanno contribuito al successo di Siena in Sardegna (6 su 8 dal campo, 5 su 6 ai liberi), ma anche per la gara di grande sostanza che ha portato in dote 6 rimbalzi, 5 palle recuperate (senza perderne alcuna), 5 falli subiti, 3 assist e una stoppata, per un totale di 33 di valutazione. La grande prova dell’ala pivot senese mette in secondo piano l’ennesima bella performance di Bruno Cerella (1986) con la sua Potenza: 21 punti con 27 di valutazione che non bastano però ai lucani per espugnare l’inviolabile parquet di Trapani. Restando in Sicilia, il terzo miglior giovane di questa quart’ultima giornata di regular season è indubbiamente Tindaro Gullo (1986): non tanto per i 10 punti messi a segno, ma anche e per la strepitosa prova in regia che ha regalato 7 assist ai compagni di squadra, e la grinta che ha fruttato ben 7 palle recuperate. 22 di valutazione alla fine per il gioiellino di casa.
Nel giorne A, in una giornata abbastanza povera di spunti, si segnala però il play di Omegna Tommaso Marino, tra i migliori giovani registi in circolazione: nel match dominato dai piemontesi contro Forlì, Marino firma 18 punti con 18 di valutazione. Dall’altra parte, per Forlì si mette in luce la guardia/ala Matteo Frassineti (1987), 13 punti in 21 minuti.
Tornando al girone B, in un match fondamentale per i playoff, Sant’Antimo supera Ferentino e lo fa grazie soprattutto ai suoi ragazzi terribili, Gennaro Sorrentino (1985) e Jacopo Valentini (1986): il play Sorrentino fa 21 punti, la guardia Valentini si ferma a 12, ma mette sul piatto anche 5 rimbalzi, 5 falli subiti, 3 assist e 2 palle recuperate.
Nelle altre partite, si segnala la bella prova di Sebastian Vico (1986) che regala a Porto Torres 16 punti e 18 di valutazione;  bene anche Andrea Lagioia (1986), con 14 punti e 18 di valutazione nel match che Firenze ha lasciato a Brindisi solo dopo un supplementare; Ariel Svoboda (1985) di Latina continua a rendere bene soprattutto in casa (13 punti, 12 di valutazione); anche Bernardo Musso (1986) si mette in luce, ma i suoi 11 punti con 13 di valutazione non sono sufficienti a evitare a Fossombrone una pesante débacle in casa di Osimo.

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