LA MEGLIO GIOVENTU ’ /19
Un girone di andata da superstar, un ritorno iniziato in sordina. Ma dopo qualche giornata in apnea, Thomas De Min (1986) sembra sia finalmente tornato a respirare l’aria dei giorni migliori. Contro Trapani la sua Siena esce con le ossa rotte, ma De Min dimostra di aver ritrovato il suo smalto: dopo l’ottima prova contro Firenze (16 punti, 19 di valutazione), l’ala senese, gran tecnica e micidiale arresto-e-tiro, ce la mette tutta anche nel big match di domenica, portando a casa 17 punti e un convincente 20 di valutazione. E’ lui il miglior under23 della ottava giornata di ritorno.
Una domenica in cui si segnala un ragazzo nuovo e interessante per la categoria: si tratta di Luca Colombo (1986), ala/pivot di 199cm che Gragnano ha prelevato qualche settimana fa dal Nocera Inferiore (serie C1). Dopo tre giornate di rodaggio, Colombo si è messo in luce nella bella vittoria dei campani contro Matera, con uno score niente male: 11 punti, 8 rimbalzi, 4 palle recuperate e 15 di valutazione in 25 minuti di gioco.
Tornando ai giovani volti noti, merita una citazione sicuramente la bella prova del play di Omegna Tommaso Marino (1986), che riporta i suoi in piena zona playoff nel match contro Riva del Garda. Oltre ai 15 punti messi a referto, Marino colleziona ben 13 falli subiti, costringendo fuori per 5 infrazioni i due play della formazione trentina, Fanchini e Gambacorta.  Chiude con 19 di valutazione.
Bella gioventù in azione nel match tra Castelletto e Vigevano. Per i piemontesi padroni di casa si mette in luce soprattutto il play Matteo Rossetti (1985), con 13 punti, 6 assist e 19 di valutazione; bene anche Gabriele Ganeto (1987) che mette sul piatto 12 punti e 3 rimbalzi, con 11 di valutazione. Sponda opposta per Alberto Chiumenti (1987), che prova a tenere a galla Vigevano con 9 punti, 5 rimbalzi e 13 di valutazione in 19 minuti di gioco.
Tornando al girone B, segnaliamo la bella prova di Tindaro Gullo (1986) che contribuisce con 6 assist e 12 punti (18 di valutazione) alla vittoria del suo Patti nel match casalingo contro Porto Torres. Una partita nella quale si rivede anche un buon Sebastian Vico (1986): il play italoargentino dei sardi fa 16 punti, ma non bastano a evitare a porto Torres una nuova sconfitta.
Bastano invece i 12 punti di Bernardo Musso (1986), ben spalmati all’interno di un’ottima prova di squadra che regala a Fossombrone l’importante successo su Sant’Antimo in chiave playoff. L’ala dei marchigiani prende anche 6 rimbalzi e chiude con 16 di valutazione.
Luci e ombre per Costantino Cutolo (1989) che gioisce con la sua Firenze per la vittoria ritrovata: 10 punti con il 100% al tiro in appena 14 minuti per il talentino di coach Rota, che però sporca la sua prestazione con 5 palle perse. Una partita stregata per Potenza, con Bruno Cerella (1986) sempre su ottimi livelli, ma la cui prova (16 punti, 17 di valutazione) non salva i lucani dal clamoroso ritorno dei toscani, capaci di rimontare negli ultimi 4 minuti dal -8 al +1 finale.

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