Novella Schiesaro, tra le azzurre premiate durante Italia - Stati Uniti


La cestista di Latina riceverà un riconoscimento per le 105 presenze con la Nazionale italiana

(di VINCENZO ARMA LATINA - fonte Il Tempo) Ci sarà anche Novella Schiesaro tra le protagoniste dell'amichevole di mercoledì 11 aprile tra Italia e Stati Uniti, uno degli eventi più importanti della storia del basket femminile. La giocatrice di Latina sarà premiata, sul parquet romano di Viale Tiziano, nell'intervallo lungo insieme a tutte le ragazze laziali che hanno vestito la maglia azzurra negli ultimi anni. Una maglia che Novella ha indossato ben 105 volte, portandola in giro per l'Italia ed il mondo. Con tanti successi. Il suo curriculum è di quelli che lasciano senza fiato: nel 1995 l'oro alle Universiadi in Giappone e l'argento agli Europei, nel 1996 le Olimpiadi negli Stati Uniti. Eppoi: sei titoli giovanili, 2 scudetti nazionali, 1 Coppa delle Coppe, 2 Coppe Ronchetti, 3 Coppe Italia, 2 SuperCoppe.
Tanti titoli, tutti da protagonista, che ne fanno una delle giocatrici più rappresentative di Italia. Ed una delle atlete più forti mai uscite dalla città di Latina. «Difficile dire qual è stato il momento più bello della mia carriera - dice Novella - I ricordi sono tanti, dal primo scudetto, alla finale di Coppa a Las Palmas giocata davanti a 5000 persone. Certo la partecipazione alle Olimpiadi è il sogno di ogni atleta. Ad Atlanta ho vissuto un susseguirsi di emozioni incredibili». Cesena, Parma e Comense alcune delle squadre più importanti nelle quali ha giocato. Un girovagare nel basket nazionale durante il quale ha lasciato tante amicizie. La sua compagna olimpica Angela Adamoli e la forte play Nicoletta Casellin le amiche più care. «Non conosco mezze misure - afferma sorridendo - o mi amano, o mi odiano, però tutti mi rispettano». Dopo tanti successi ed esperienze Novella questa stagione è tornata a Latina. «Ad un certo punto della carriera gli stimoli sono diversi e dopo 20 anni ho deciso di tornare a casa». Ha aperto un negozio di abbigliamento in centro. Senza rinunciare al basket. Ogni sera prende la macchina per arrivare sino a Pomezia, squadra con cui disputa il campionato di A2. La pallacanestro, però, per lei non sembra più essere quella di una volta: «L'ambiente è cambiato. I principi con i quali sono cresciuta io, lealtà, sacrificio e rispetto delle compagne, ora sono solo slogan da ripetere nelle occasioni buone». Diverso il suo percorso: «Ho fatto molti sacrifici e pianto lacrime, prima di diventare una giocatrice di serie A. Ora si danno ai ragazzi più giovani patenti di fenomeni, prima di avergli trasmesso le basi per arrivare, come volontà e sacrificio».
I suoi sacrifici sono stati ripagati in pieno da una carriera lunga e ricca di traguardi. E mercoledì alle 17.30 Novella tornerà a respirare l'aria degli importanti eventi internazionali, che per anni sono stati parte della sua vita. L'ingresso alla partita è a sottoscrizione, l'incasso dell'amichevole tra le fortissime americane, regine del basket mondiale, e l'Italia sarà devoluto per finanziare la ricerca sulla distrofia muscolare.
10 aprile 2007