Presentazione con tanti giornalisti e tanti tifosi (fra cui una folta delegazione del nuovo Gruppo Guelfo) per Alessandro Abbio e… Costantino Cutolo. Alla fine, terminate in anticipo le vacanze in Marocco, è riuscito ad essere presente alla conferenza stampa anche il giovane. Abbio e Cutolo dunque, due giocatori che nella nuova Everlast-Mabo rappresentano un po’ l’essenza stessa del progetto della società gigliata. Quello di abbinare l’esperienza di giocatori affermato come Abbio alla gioventù ed al talento da sviluppare di altri come Cutolo.

Al battesimo di fronte alla stampa ed ai media cittadini, ha presenziato tutta la dirigenza biancorossa.

Ha aperto la conferenza il GM Pierpaolo Perulli: “La soddisfazione personale di essere riuscito, insieme alla società ed a Bastagli, a portare a Firenze un giocatore come Abbio è tanta. Tutti sanno che campione è lui. Sarà il nostro faro, la nostra punta di diamante in una squadra che sta formandosi con le famose idee che avevamo detto con Russo. Per quanto riguarda Cutolo, essere riusciti ad assicurarcelo è un’altra soddisfazione. E’ un ragazzo promettente, interessante. E’ uno che deve lavorare tanto, in questo senso Abbio non mancherà di aiutarlo”.

Parola poi ad Abbio che ha espresso le sue prime considerazioni da giocatore dell’Everlast-Mabo: “Prima di tutto mi veramente piacere che ci sia tanta gente a questa presentazione. Sono contento, super contento di questa possibilità che ho di giocare a Firenze. Era qualche anno che mi muovevo tanto. Non sono un nomade, mi piace fermarmi come ho fatto a Torino e Bologna in passato
. Questa possibilità di firmare un contratto triennale con Firenze, in un progetto importante, è stata grande per me. Ho trentacinque anni, ma ho tanta voglia di fare. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova stagione, in un campionato che non conosco, ma che è pieno di italiani, di giovani e questo mi fa molto piacere. Dopo un paio di settimane di stacco e di vacanza, tornerò a Firenze carico e pronto per affrontare una grande stagione”.

Soddisfazione anche da parte del patron dell’Everlast Alessandro Bastagli: “La presentazione che facciamo rappresenta un ulteriore passo in avanti del progetto Everlast-Mabo. Volevamo qualche giocatore esperto che potesse fare da guida ai giovani. Abbiamo Abbio, che rappresenta l’esperienza, e Cutolo, che rappresenta il futuro, un giocatore che deve crescere. La società come non mai quest’anno ha fatto tutti gli sforzi per compattare questa miscela di esperienza, gioventù e talento. Speriamo di aver operato bene nei nostri piani societari, sia nella composizione della squadra che nella strutturazione della società. Sono molto contento dei tifosi, che spero ci stiano sempre più vicino. Così come spero che ci stia vicino la città di Firenze. Perché ripeto, la squadra è un patrimonio della città”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il portavoce della società e della Mabo Gianluca Baccani: “Siamo felici ed orgogliosi che un campione come Abbio possa essere a Firenze e portare il marchio Mabo. E’ una grande soddisfazione per tutti, un grandissimo segnale per la città e per tutto il basket. Lo stesso discorso vale per un giovane così promettente come Cutolo. Come ha già detto Bastagli, stiamo portando avanti un progetto che si base sia sull’esperienza di campioni come Abbio, sia sulla gioventù di Cutolo”.

Arrivato a conferenza stampa in corso, non ha fatto mancare il suo entusiasmo e la sua soddisfazione anche l’Assessore allo sport del Comune di Firenze Eugenio Giani: “Sono molto contento di vedere questo tipo di manifestazioni, queste presentazioni che coinvolgono tante persone e fanno capire che il basket fiorentino e la città di Firenze si stanno riaffacciando su palcoscenici importanti. E’ un segnale importante, che fa ben sperare per il futuro. Un personaggio come Abbio ed un giovane come Cutolo fanno ben sperare per il basket in città. E’ merito di Bastagli, che in poco tempo ha realizzato tantissimo per Firenze. Adesso, anche con la presenza di Mabo, siamo di fronte ad un progetto davvero significativo, che coinvolge due realtà imprenditoriali di primissimo della nostra regione. Spero che Firenze possa rispondere alla grande. Anzi deve rispondere alla grande”.

Due parole poi sono arrivate anche dal presidente della società Alessandro Casalini: “Sono molto soddisfatto perché qui abbiamo presente e futuro, Abbio e Cutolo. Il progetto è triennale, andiamo avanti sperando in buoni risultati. Sono contento anche dei nostri supporter, il Gruppo Guelfo che spero ci stia sempre più vicino”.

La parte finale della conferenza stampa si è poi concentrate sui due giocatori. Ecco le prime parole da gigliato di Costantino Cutolo, ragazzo di poche parole ma dalle idee chiare: “Non posso non dire di essere onorato di sedere accanto ad un giocatore come Abbio, così come di essere arrivato a Firenze. Ho trovato un ambiente stimolante, sono convinto che questo sia il posto giusto dove crescere. Sono qui per imparare e crescere grazie all’esperienza di giocatori importanti con cui giocherò. Sono contento. I miei stimoli nell’arrivare a Firenze? Sono quelli di lavorare tanto, per essere pronto quando coach Russo avrà bisogno di me”.

Infine ancora parola ad Alessandro Abbio, che ha toccato diversi aspetti. Dal quale sarà il suo ruolo nella squadra, fino alle sue aspettative sul pubblico e la città. “Sono un giocatore che sa benissimo quale è il suo ruolo – riprende Abbio -. A Torino ho giocato da attaccante, a Bologna mi sono trasformato in specialista di difesa. Poi ho avuto anche altre esperienze all’estero, in Spagna mettendomi sempre a disposizione. Arrivo qua a Firenze dove avrò il ruolo e darò il contributo che coach Russo, che conosce bene la categoria, mi chiederà. State sicuri che darà il massimo sia alla squadra che al coach. Il doppio salto all’indietro dalla serie A alla B-1? Sono stato retrocesso come la Juventus… A parte le battute ho guardato al progetto, alle potenzialità che ci sono qua. La serie A è in un momento di evoluzione che non mi piace molto. Arrivo per giocare in un campionato di italiani e questo mi fa molto piacere. La mia discesa in B-1 non la vedo come un declassamento, ma come uno stimolo per fare molto bene in una bellissima città. Il pubblico? Spero proprio di vedere il Mandela Forum sempre più pieno. Lotteremo anche per questo, per avvicinare più gente possibile al basket. Soprattutto spero proprio che i ragazzi della città si avvicinino a noi e vengano a vederci. Ripeto, anche nel mio ruolo di testimonial del Minibasket nazionale mi impegnerò anche per questo”.

Ufficio Stampa Everlast Firenze Basket
NICCOLO’ CASALSOLI

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